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E' la provincia più estesa della regione,coi suoi 5350 Kmq ed è
anche quella più popolata dato che nel 1992 contava 3.770.157 abitanti. Divisa a
metà dal corso del Tevere è limitata a Nord dai Monti della Tolfa e dal
complesso vulcanico dei Sabatini,a Est dai monti Sabini e dai Simbruini,mentre a
Sud troviamo la zona dei Colli Albani facente parte dell'ampio complesso del
vulcano Laziale. Ed è proprio nelle sue campagne che hanno visto fiorire le
prime civiltà italiche che ebbero origine le leggende che simboleggiano le prime
lotte tra i popoli poi sottomessi alla potenza di Roma. Quasi ovunque il
paesaggio è costellato di rovine proprio a testimonianza di questo accavallarsi
di civiltà. Per quanto riguarda i laghi che occupano con la loro superficie
all'incirca l'1,3 % di quella dell'intera regione,bisogna dire che perlomeno per
quanto riguarda i maggiori sono quasi tutti di origine vulcanica . Nel complesso
dei Sabatini abbiamo il lago di Bracciano per estensione il secondo della
regione e l'ottavo d'Italia,affiancato dal più piccolo lago di Martignano ,terzo
della provincia e nono del'intera regione. A sud della capitale troviamo nel
territorio dei Colli Albani i laghi Albano,di Nemi e ancora più a sud di
Giulianello anch'essi di origine vulcanica , facenti parte dell'antico complesso
del vulcano laziale. A est della capitale troviamo invece sui monti Lucretili
gli splendidi "lagustelli" di Percile di origine carsica,mentre poco a nord di
Roma si trova l'area umida di origine artificiale denominata "lago" di Nazzano
che dà il nome alla riserva naturale di importanza internazionale. Possiamo poi
finire questa carrellata con il laghetto temporaneo di Leprignano,localmente
conosciuto come lago Puzzo o ancora ai laghetti solfurei di Tivoli presso le
omonime terme o addirittura con lo scomparso Regillo,sempre per evidenziare come
la provincia presenti solo l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda la
redazione di un itinerario turistico e culturale.
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