Lago di Caprolace


Provincia di Latina

E’ il terzo di quelli che si incontra discendendo la costa verso il Circeo. In pieno territorio del Parco Nazionale il lago ,inclusovi nel 1975 e’ quello che forse ha maggiore rilevanza per quello che riguarda il valore naturalistico tra quelli appartenenti alla riserva stessa. Troppo piccolo il lago dei Monaci e praticamente urbanizzato quello di Sabaudia (o di Paola che dir si voglia) il lago di Caprolace,con un perimetro di 8 Km circa rimane quello che garantisce ,soprattutto alle specie animali che vivono in questi ambienti una sufficiente garanzia di spazio e di tranquillita’. Allungato parallelamente al mare, diviso da questo dalla solita fascia costiera e dalla strada litoranea che riprende dopo la parentesi del lago dei Monaci , Caprolace ha una superficie di 2,3 Kmq,ma non e’ molto profondo dato che arriva infatti a un massimo di 3 metri. Collegato al lago di Sabudia con il canale detto Fossa Augusta,il lago ha acque salmastre e sponde piatte,sistemate artificialmente. Le acque di questi laghi sono state usate fin dall’antichita’ per la pesca,come testimoniano impianti ben conservati di origine romana. Integrato con gli altri laghi e con le aree paludose a costituire una zona umida di circa 2100 ettari il lago fa parte di quelle definite "aree umide di interesse internazionale" dalla Convenzione di Ramsar,che nel Lazio gia’ comprende l’area del "Lago" di Nazzano nella Riserva del Tevere-Farfa. Gran parte delle oltre 230 specie di uccelli osservati nel parco,vive infatti nella zona umida di cui i 4 laghi costituiscono la spina dorsale.

Cosa vedere
Il Parco Nazionale del Circeo che offre quasi intatti gli splendidi ecosistemi originali della zona e’ senz’altro la meta eletta.

Come arrivarci
Il lago e’ in effetti il piu’ inaccessibile tra quelli costieri assieme al piccolo bacino dei Monaci e va raggiunto necessariamente a piedi. Da Roma una volta raggiunta Sabaudia si percorra la litoranea verso nord e lasciare la macchina una volta superate le ultime propaggini del lago di Paola.




The lake

It's the third of those that you meet coming down the coast towards the Circeo. Right in the territory of the National Park Lake, it inclusovi in ​​1975 and 'what perhaps has greater importance for what concerns the natural value among those belonging to the reserve itself. Too Small Lake of the Monks and practically urbanized to Sabaudia (or Paola, if you prefer) Lake Caprolace, with a perimeter of about 8 km is the one that guarantees, especially to animal species living in these environments a sufficient guarantee space and tranquility '. Elongated parallel to the sea, separated from this by the usual coastline and coastal path which takes after the parenthesis of the Lake of the Monks, Caprolace has an area of ​​2.3 square kilometers, it has not 'very deep as it gets to a maximum of 10 foot. Connected to Lake Sabudia with said Fossa Augusta Canal, Lake has brackish waters and flat banks, arranged artificially. The waters of these lakes have been used since ancient times' for fishing, as evidenced by well preserved systems of Roman origin. Integrated with other lakes and swampy areas to constitute a wetland of about 2100 hectares lake is part of those defined as "wetlands of international importance" under the Ramsar Convention, which already in the Lazio 'comprises the area of ​​the "Lake "Nazzano in the Tiber-Farfa Reserve. Much of the more than 230 species of birds observed in the park, in fact, lives in the wetland where the 4 lakes form the backbone.

What to see

The Circeo National Park that offers almost intact the beautiful original local ecosystems and 'undoubtedly a chosen destination.

How to get
The lake and 'in fact the most' inaccessible between the coastal ones along with the small basin of the Monks and should be necessarily reached on foot. Rome once they reach Sabaudia you will go the coast road north and leave the car once past the last reaches of Lake Paola.