Laghi del Vescovo


Provincia di Latina

Ai piedi dei monti Lepini, tra i pittoreschi borghi di Sezze e Priverno troviamo una serie di piccoli laghetti (anche se sarebbe piu’ opportuno definirli specchi d’acqua) assai affascinanti e semisconosciuti a tutti eccetto agli abitanti del luogo che li chiamano col nome di "Triciglia". Come nel caso di quello di Ninfa anche questi traggono origine da sorgenti sotterranee provenienti dai Lepini che riaffiorano alle pendici dei monti. Questo sistema di laghetti si puo’ dividere sostanzialmente in tre gruppi : uno composto dal Lago di S. Carlo,dal gruppo vero e proprio denominato del Vescovo e piu’ a sud dal Lago Mazzocchio. Dopo il primo laghetto circolare di S.Carlo ,scendendo piu’ a sud si trova il gruppo piu’ numeroso composto da 4 specchi d’acqua di cui ben 3 sono sulfurei ,riconoscibili dall’innaturale colore celeste delle sue acque mentre solo uno e’ d’acqua dolce. Proprio in quello d’acqua dolce,profondo circa 18 metri ed identificabile oltre che per il colore anche per la forma di 8 e’ possibile praticare . Ancora piu’ a sud alimentato dalle acque di un canale che poi si ricongiunge piu’ avanti con le acque del fiume Uffente dopo un impianto idrovoro si trova l’impenetrabile Lago Mazzocchio,circondato da alti canneti ed Eucalipti che ne impediscono la visuale dalla strada.

Cosa vedere
Pur non essendo di rilevanza fondamentale per quanto riguarda le loro dimensioni ( il lago a forma di 8 ha una lughezza massima di circa 150 metri,mentre quello di S. Carlo ha un diametro di circa 80 ) i laghetti sono comunque interessanti per il fatto di costituire uno degli ultimi reperti naturali della zona,insieme al lago di Ninfa,prima della bonifica. Inoltre e’ interessante la concentrazione in uno spazio cosi’ ridotto di acque solfuree e di acque dolci,concentrazione che ritroviamo solo nella Piana di S. Vittorino a Cotilia ed in parte nella zona di Tivoli.

Come arrivarci
L’intero sistema e’ compreso tra le acque del fiume Uffente e la ferrovia Roma-Napoli che corre ai piedi dei monti Lepini affiancata da una strada grazie alla quale e’ possibile raggiungerli.




The lakes
At the foot of the mountains Lepine, between the picturesque towns of Sezze and Priverno we find a series of small lakes (although it would be more 'appropriate to define water bodies) very charming and almost unknown to all but the locals who call them by the name "Triciglia". As with also to Ninfa these stem from underground springs from Lepine resurface on the slopes of the mountains. This system of ponds it can 'essentially be divided into three groups: one consisting of the Lake St. Charles, the real group called the bishop and more' south from Lake Mazzocchio. After the first circular pond of St. Charles, dropping more 'to the south is the most' large group consisting of 4 sheets of water, of which 3 are sulfur, dall'innaturale recognizable blue color of its waters while only one and ' freshwater. Just in that fresh water, about 18 meters deep and identifiable as well as for the color also to the form of and 8 'you can practice. Even more 'south fed by the waters of a channel then rejoins more' forward with the river waters Uffente after a pumping station is the impenetrable Mazzocchio Lake, surrounded by tall reeds and Eucalyptus which hinder the view from the street.

What to see
While not being of fundamental importance as regards their sizes (in the form of lake 8 has a maximum total length of about 150 meters, while that of S. Carlo has a diameter of about 80) the small lakes are still interesting for the fact of constitute one of the last natural finds of the area, along the lake of Ninfa, before rehabilitation. And also 'interesting concentration in one so' small space of sulphurous and fresh waters, concentration that we find only in the Plain of S. Vittorino to Cotilia and partly in the Tivoli area.

How to get
The entire system and 'between the river waters Uffente and Rome-Naples railway that runs at the foot of the mountains Lepine flanked by a road through which' can reach them.