Rassegna Stampa

Christo compie il miracolo: il ponte collega Montisola alla terraferma

Il miracolo si è compiuto sul lago d’Iseo alle 18.33 di venerdì 3 giugno: Montisola non è più un’isola. L’artista bulgaro Christo, noto in tutto il mondo per avere impacchettato il Reichstag di Berlino, l’ha unita alla terraferma con la sua installazione «The Floating Piers». I cittadini dei Comuni che si affacciano sul lago d’Iseo si sono scatenati sui social.
L’opera è lunga 4.5 chilometri e larga 16 metri, sarà accessibile ai visitatori dal 18 giugno al 3 luglio, 24 ore su 24.
Sul lago d’Iseo i curiosi abbondano: il ponte di Christo unisce già Montisola all’Isola di San Paolo e a Sulzano (terraferma) fervono i preparativi per l’inaugurazione al pubblico. La passerella sarà coperta da una stoffa gialla che, bagnandosi, cambierà colore. Vietato arrivare in auto, barca e bicicletta. Le imbarcazioni non potranno avvicinarsi oltre le boe di segnalazione (La «no entry zone», un trapezio immaginario delimitato da sessanta boe, resterà in vigore fino al 27 luglio), auto e bici vanno lasciate a Sulzano o nei tanti parcheggi che saranno disponibili a Sarnico, Paratico, Rovato e Iseo. Da lì si arriverà di fronte alla passerella con dei bus navetta. All’opera si potrà invece arrivare a piedi partendo da Pilzone d’Iseo e incamminandosi verso Sulzano sull’antica strada Valeriana, che offre pure un bel panorama. Per entrare nella storia dell’arte ci sono altri due passaporti: treni (Trenord farà gli straordinari sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, sono previste 84 corse al giorno. Essendo treni regionali i posti non sono prenotabili) e battelli (le prenotazioni abbondano).
Le regole sono indispensabili: sì ai cani ma solo con guinzaglio e museruola, via libera ai passeggini, vietati gli ombrelli, le biciclette, gli skateboard, i monopattini e le scarpe con tacco. Christo consiglia di camminare a piedi nudi e con gli occhiali da sole. E’ vietato tuffarsi dalla passerella e non si potrà prenotare l’accesso al ponte. La coda per camminare sull’acqua è inevitabile: sul ponte, lungo complessivamente 4.5 chilometri sommando i vari rami, possono camminare 17mila persone contemporaneamente. La società dell’artista bulgaro ha appena noleggiato un radar, il modello copia e incolla quello già usato a Expo, che consente di prevedere la «sarneghera» e altri temporali fino a 80 chilometri di distanza con un certo anticipo: la fattura è di 60 mila euro. Capitolo sicurezza: oltre ai mastini della sorveglianza ci sarà un bagnino ogni 10 metri e uno steward ogni 15.

http://www.corriere.it/cronache/16_marzo_24/passerella-galleggiante-artista-christo-a0b18c4c-f142-11e5-9f30-007f8fe49766.shtml